La conoscenza

La rete di ReAgire si basa sulla costruzione di relazioni solidali tra persone che in questo momento vivono una stabilità economica perché hanno un lavoro o una pensione e altri che la stanno cercando con evidenti difficoltà dovute ai motivi più diversi.

Quando l’Associazione sarà a regime chi, in cerca di lavoro, avrà interesse ad entrare nella rete di ReAgire non troverà né uno sportello cui consegnare un curriculum per rispondere tra i tanti a un’inserzione, né un’agenzia interessata all’assunzione nel minor tempo possibile del primo tra centinaia di altri concorrenti; bensì incontrerà altre persone che – mettendosi dal suo punto di vista – condivideranno con lui un percorso impegnativo destinato a migliorare le sue possibilità se non a raggiungere l’obiettivo occupazionale.

Un percorso basato sulla conoscenza personale, la valutazione delle potenzialità, l’orientamento professionale, il consolidamento formativo, il tutoring, reso possibile dallo sviluppo di attività riconducibili ai rispettivi ambiti organizzate attraverso la competenza e collaborazione solidale di chi partecipa la rete.

Tutte fasi necessarie per accompagnare qualcuno di noi verso una maggiore solidità professionale attraverso il coinvolgimento in un Progetto solidale.

L’INQUADRAMENTO

ReAgire si propone di conoscere persone in cerca di lavoro e soggetti in grado di promuoverlo disponibili a condividere l’impegno della Proposta solidale, a partire dal nostro territorio di origine (decanato San Siro, zone civiche 7 e 8), destinato peraltro ad estendersi con l’ampliarsi delle adesioni alla rete .

La conoscenza di persone in cerca di lavoro avrà luogo secondo modalità diverse, dovendo naturalmente tener conto delle risorse e possibilità operative su cui potrà contare ReAgire:

  • progressivamente: in base alla segnalazione dei Soci o di soggetti terzi, durante gli incontri di presentazione della Proposta, a seguito di iniziative divulgative organizzate in collaborazione con associazioni, parrocchie, ecc.
  • più sistematicamente: se verrà approvato il finanziamento di un progetto di ricerca sociale basato sulla collaborazione di ReAgire con l’Università Cattolica. Ricerca destinata a realizzare una fotografia della realtà del nostro territorio sia dal lato della domanda di lavoro che della potenziale offerta consentita dall’economia locale; ma anche a favorire l’incontro di persone riconducibili ad ambedue le categorie e il loro coinvolgimento nella rete solidale di ReAgire.

 

L’ORIENTAMENTO

Chi vive a lungo la ricerca di lavoro è spesso disorientato e magari anche scoraggiato: iniziative finalizzate all’Orientamento e alla motivazione saranno quindi utili sia a livello individuale che di gruppo.

L’incontro con chi è in cerca di lavoro sarà sempre individuale; sarà organizzato da un gruppo di soci disponibili e qualificato professionalmente (un nucleo è già operativo) e di partner coinvolgibili. Chiunque abbia interesse a entrare nella rete di ReAgire troverà da parte nostra “una risposta” corrispondente alle sua motivazioni. Non immediatamente una nuova occupazione ma quantomeno una proposta di accompagnamento nel tentativo di trovarne una, di avviare una propria attività, di riorientarne una in difficoltà.

Incontro, Ascolto e Counseling è il metodo immaginato da ReAgire per accogliere chi è in cerca di lavoro e aderisce alla rete. Non una risposta isolata, anche se professionalmente qualificata, ma Il punto di partenza di un percorso condiviso supportato da tutte le altre iniziative e risorse che ReAgire sarà in grado di organizzare.

L’incontro – filtro servirà all’ascolto, ad inquadrare le competenze professionali di ciascuno non solo per una descrizione del passato ma anche cercando di coglierne le potenzialità future, le idee e i “sogni nel cassetto”. Ad esso seguiranno 2 o 3 incontri di counseling individuale per favorire l’orientamento e le motivazioni di ciascuno.

Una Scheda di inquadramento professionale e sociale verrà elaborata allo scopo di raccogliere progressivamente tutte le informazioni utili alla sua presentazione professionale, a consolidare e ampliarne le prospettive, all’orientamento, al consolidamento formativo, al fabbisogno solidale. Informazioni a partire dalle quali potremo organizzare il percorso di accompagnamento verso una prospettiva di lavoro che è l’obiettivo di fondo per cui si è costituita la nostra associazione.

Gli sbocchi naturali del percorso di counseling saranno poi la Formazione, l’Incubatore, i Progetti solidali di ReAgire. Tutti strumenti orientati a supportare la ricerca di lavoro.

 

LA FORMAZIONE

Nell’accezione di ReAgire si tratta di un’attività destinata a svolgersi in modalità e con obiettivi diversi durante il percorso immaginato per coloro che, in cerca di lavoro, aderiranno alla rete.

Anzitutto per il consolidamento formativo dell’esperienza professionale fin qui maturata, integrando limiti che possono risultare evidenti attraverso i passaggi descritti ai punti precedenti.

Migliorare e integrare aspetti specifici della formazione acquisita può sempre servire a chiunque di noi, in particolar modo a chi ha problemi d’inserimento lavorativo. Potrà servirlo ancora di più quando, individuata una prospettiva di lavoro disponibile, sarà utile a renderla effettivamente possibile.

Si tratta di programmare percorsi individuali e di capire quanto sia necessario supportare chi è interessato sostenendone i costi, individuando le strutture formative adeguate e coinvolgendone i referenti nella nostra Proposta. Se necessario si cercherà di organizzare la disponibilità di risorse per un progetto solidale di accompagnamento . Saranno studiati percorsi formativi almeno in parte organizzabili anche da ReAgire attraverso il coinvolgimento di Soci e altri soggetti la cui competenza può essere utile per attività integrative e coaching.

Ma c’impegneremo anche ad organizzare percorsi formativi di gruppo su argomenti d’interesse generale: per imparare a comunicare, per riconoscere le proprie motivazioni, e così via.

In altri casi, verificandosene la possibilità, si promuoverà la formazione in campo”. Ossia a individuare la possibilità di inserimenti lavorativi anche a tempo parziale a scopo formativo . 
 Per renderli possibili e favorirne l’evoluzione in veri e propri inserimenti lavorativi (o minijob) potrà essere utile un supporto economico reso possibile da un progetto solidale.

Formazione progettata per rispondere a una concreta domanda di lavoro, quindi. Non per ragioni assistenziali né come attività fine a se stessa.

Le risorse necessarie alla progettazione e al sostegno economico delle attività formative descritte sopra saranno reperite ricorrendo alla contribuzione solidale, alla raccolta fondi per borse di “formazione/ lavoro”, a progetti di microcredito.

 

L’ECONOMIA LOCALE

Nell’esperienza di ReAgire, tutte le attività fin qui descritte sono propedeutiche a ricercare opportunità di lavoro adatte alla collocazione o ricollocazione delle persone che aderiscono alla rete. Obiettivo per cui saranno progressivamente organizzati i Progetti solidali.

Di conseguenza, la conoscenza di soggetti, operatori economici e progetti in grado di offrire lavoro nell’economia locale, in tempi brevi o nella prospettiva, eventualmente anche con il contributo di ReAgire, costituisce un obiettivo primario della nostra attività. Per “economia locale” s’intende qui l’insieme di attività economiche (artigiani, piccole e medie imprese, esercizi commerciali, studi professionali, ecc.) di diversa dimensione ed entità, intercettabili dai soci di ReAgire e in grado di decidere assunzioni senza necessariamente passare attraverso bandi pubblici o selezioni di massa.

A tal fine l’idea è quella di organizzare la rilevazione d’informazioni e la progressiva conoscenza diretta, per mapparne l’esistenza, qualificarne le prospettive, proporre la collaborazione agli obiettivi di ReAgire, anzitutto nel territorio dove potrà estendersi la rete solidale; e tutti i soci verranno chiamati a un protagonismo attivo attraverso la segnalazione di opportunità eventualmente individuabili negli ambiti di propria conoscenza (luogo di lavoro, località abitazione, associazione o parrocchia di riferimento, e così via).

Non una semplice rilevazione statistica, quindi. A supporto della quale verrà elaborata una Scheda di rilevazione e predisposta una Comunicazione dedicata
, da utilizzare per il coinvolgimento di CdZ, Associazioni locali, imprese, artigiani, commercianti …..

E’ naturale che lo svolgimento di tale rilevazione sarà più o meno estesa, efficace e sistematica nella misura in cui saremo in grado di organizzarla operativamente; cosa che dipenderà quindi anche dalle risorse e dall’organizzazione che potrà darsi ReAgire.

In ogni caso verrà proposta ai soci interessati la partecipazione ad uno specifico gruppo di lavoro (“Economia locale”?), da organizzarsi individuando soci di riferimento nei rispettivi ambiti segnalati; meglio ancora se operatori essi stessi dell’economia locale.

Inoltre, per la stessa ragione, è nostro obiettivo inserire questa attività di rilevazione nel progetto di ricerca sociale in fase di valutazione con l’Università Cattolica in modo tale che – se finanziato – ci sarà possibile affrontare l’argomento più sistematicamente usufruendo delle risorse operative a tal fine rese disponibili.

Ma dovrà essere nostra attenzione non ridurre tutto a una mera questione di rilevazione. Nel caso le soluzioni cercate non siano riconducibili alla micro-economia locale, dove la relazione personale è ancora importante nell’individuare opportunità occupazionali, e si prendano in considerazione operatori inquadrabili nella piccola e media impresa milanese il nostro impegno non potrà esaurirsi in una rilevazione statistica. L’approccio culturale di chi come noi si pone “dalla parte di chi cerca lavoro” è certamente in controtendenza con l’impostazione seguita dal maggior numero di intermediari che operano nel mercato del lavoro, di norma orientati “dalla parte delle imprese”, alla finalizzazione spiccia, alla semplificazione via web. In una fase di scarsità dell’offerta come l’attuale una deriva di questo genere aumenta il disagio sociale perché rende sempre più competitivo e casuale l’incontro domanda / offerta anche in presenza delle opportunità esistenti. Ma sembra che in pochi se ne rendano conto.

Coinvolgere soggetti dell’economia reale nell’approccio culturale di ReAgire per concepire con loro i nostri progetti solidali è un obiettivo necessario ma certamente difficile della nostra iniziativa. Non può essere certo il frutto di un contatto superficiale ma richiede un impegno dedicato a ciascuno di loro.

L’INCUBATORE

La progettualità di ReAgire è destinata ad alimentarsi per l’apporto dei soci, delle persone in cerca di lavoro, degli operatori economici e dei professionisti che avremo modo di incontrare durante il procedere dell’ esperienza. Per favorirlo organizzeremo stabilmente un’attività di “Incubatore”: incontri periodici a tema in cui le proposte dei singoli, le volontà d’intraprendere, le opportunità potenziali di lavoro avranno modo d’incontrarsi, sviluppare nuove idee o collaborazioni, individuare percorsi progettuali per nuove ipotesi occupazionali o attività lavorative.

Il termine INCUBATORE si applica a situazioni molto diverse. Nel nostro caso dobbiamo immaginare un’iniziativa funzionale agli obiettivi di ReAgire (inevitabilmente progressivi), organizzabile con le forze disponibili da parte nostra e di altri soggetti coinvolgibili; e, nell’insieme, comunicabile come un’iniziativa unitaria in modo tale che contribuisca alla nostra visibilità pubblica. Progressivamente, diverrà il “luogo” in cui innescare e condividere le idee che possono portare allo start up di nuove iniziative e alla realizzazione dei nostri progetti solidali.

 

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