LE PREMESSE
■ ReAgire APS nasce dall’idea che il lavoro influenzi profondamente la vita delle persone e che le condizioni personali e familiari incidano sulle opportunità lavorative. La difficoltà nel trovare lavoro può portare isolamento e fragilità sociale.
L’associazione si basa quindi sulla costruzione di relazioni tra persone che, condividendo tale convinzione partecipano per dare una mano e altre che, in cerca di occupazione, ne diventano soci venendo accompagnate per tutto il percorso necessario al raggiungimento del proprio lavoro o al suo cambiamento. A tal fine, dopo la “presa in carico” che avvia la relazione in accoglienza, ReAgire ha sviluppato un metodo originale chiamato MyJob Laboratorio che, fondato su gratuità, competenza e lavoro di gruppo, si propone obiettivi di empowerment, orientamento, formazione e ricerca attiva del lavoro.
■ Parallelamente ai servizi, ReAgire svolge una riflessione sulle condizioni sociali legate al lavoro, elaborando proposte rivolte a istituzioni pubbliche e private, con particolare attenzione al Municipio 7 di Milano.
■ Il 2025 ha visto l’iniziativa “Quando la vita rende fragile il lavoro di una donna”, con testimonianze delle proprie socie che hanno evidenziato le difficoltà nell’applicazione dell’articolo 37 della Costituzione (pari diritti e retribuzione).
Sono emersi problemi legati a cura familiare, disabilità, precarietà economica e limiti dei servizi, che incidono fortemente sull’esperienza lavorativa femminile anche in una città come Milano.
■ Nel 2026 ricorrono gli 80 anni del referendum che segnò la nascita della Repubblica e il primo voto delle donne. Un anniversario coerente con i principi dell’articolo 3 della Costituzione, centrato su uguaglianza e rimozione degli ostacoli sociali ed economici alla partecipazione delle donne.
■ A partire da queste premesse, ReAgire avvia un progetto culturale nel Municipio 7 per ricostruire l’evoluzione del lavoro delle donne negli ultimi 80 anni, dal dopoguerra a oggi.
La ricerca collega le difficoltà attuali ai cambiamenti economici e sociali della città, valorizzando anche le esperienze raccolte dall’associazione, con un approccio culturale e non statistico.
■ Attraverso interviste e fonti locali, verranno raccolte una decina di storie significative ai nostri fini di donne e di attività economiche del territorio, basate su cronache, documenti e memoria diffusa. Saranno consultati anche gli archivi della rivista “Il Diciotto” e coinvolte associazioni e realtà culturali del Municipio 7.
Il progetto sarà realizzato da un gruppo di lavoro composto da socie di MyJob Laboratorio e consulenti esperti, e si svilupperà nel 2026.
Una prima presentazione della Ricerca è prevista l’8 giugno 2026 durante l’evento “Il primo voto, una nuova Italia” realizzato in ciollaborazione del Municipio 7 per celebrare gli 80 anni di vita della Repubblica; mentre la divulgazione finale dei risultati avverrà nel convegno “Donne al lavoro. Aspetti e storie di un cambiamento in 80 anni di vita della Repubblica” nel novembre 2026.
LE DOMANDE DELLA RICERCA
1. L’ingresso nel lavoro
■ Quando e come è iniziata la tua esperienza lavorativa?
■ Che tipo di lavoro svolgevi all’inizio? Quali erano le tue mansioni principali?
■ Che titolo di studio o preparazione era richiesto per svolgerlo?
2. Cambiamento tecnologico (strumenti e modalità di lavoro)
■ Con quali strumenti o tecnologie lavoravi all’inizio?
■ Nel tempo sono stati introdotti nuovi strumenti o tecnologie?
■ Questi cambiamenti hanno modificato il tuo modo di lavorare? In che modo?
3. Cambiamento professionale (competenze e qualifiche)
■ Nel corso degli anni ti è stato richiesto di acquisire nuove competenze o formazione?
■ Il livello di preparazione richiesto oggi (o negli ultimi anni della tua attività) è diverso rispetto all’inizio? In che senso?
■ Il tuo ruolo è cambiato nel tempo? Hai assunto maggiori responsabilità o funzioni diverse?
4. Cambiamento organizzativo (ruolo e posizione delle donne)
■ All’interno del tuo ambiente di lavoro, qual era il ruolo delle donne quando hai iniziato? E’ cambiato nel tempo?
■ Hai percepito cambiamenti nelle opportunità offerte alle donne (accesso a ruoli di responsabilità, stabilità del lavoro, riconoscimento professionale?)
5. Cambiamento culturale e personale (significato del lavoro)
■ Guardando indietro, cosa ti sembra più cambiato nel lavoro delle donne rispetto a quando hai iniziato? E cosa, invece, ti sembra rimasto simile?
■ Come gestivi il rapporto tra tempi di lavoro e tempi per la famiglia o la cura? . Hai percepito un cambiamento nel supporto sociale o nei servizi del territorio (es. asili, orari dei negozi, scuole, servizi sociosanitari, ecc)?
■ Hai avuto figure femminili di riferimento o colleghe con cui hai condiviso questo percorso di cambiamento? Esisteva una rete di supporto informale tra lavoratrici?
■ Autorealizzazione e soddisfazione. Quanto il lavoro ha risposto alle tue aspettative e quanto ti sei sentita realizzata?
8 giugno:
il primo voto, una nuova italia
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