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La Storia di Angelo

ReAgire è molto più di un’associazione: è un luogo in cui le persone tornano a sentirsi protagoniste.

Così racconta Angelo, che ha incontrato ReAgire nel 2017 in un momento di cambiamento professionale. Project Manager IT con consolidata esperienza, si è ritrovato a fare i conti con un’uscita lavorativa in seguito a una riorganizzazione aziendale per motivi economici: un’esperienza che può essere destabilizzante e generare sconforto.

Quello che i Servizi per il lavoro offrono a chi è in cerca di un’occupazione non sempre riesce a raggiungere l’obiettivo in tempi ragionevoli e con efficacia. Questo vale, per esempio, per chi – come Angelo – ha un’età non in linea con le richieste del mercato del lavoro nel settore di sua specifica competenza.

La consapevolezza di questa situazione ha reso l’esperienza di Angelo con ReAgire ancora più significativa e particolare. Il percorso, articolato e complesso, intrapreso attraverso le attività di orientamento organizzate in MyJob Laboratorio, ha permesso ad Angelo non solo di ricevere supporto, ma anche di restituire valore, mettendo le sue competenze al servizio del gruppo di lavoro. Questo gli ha consentito di rimanere attivo, sperimentando in prima persona la qualità delle relazioni, il lavoro di gruppo, il sostegno reciproco, nonché le azioni e gli strumenti che ReAgire mette a disposizione di chi è in cerca di lavoro.

“La differenza con ReAgire l’ho sentita subito. Lì non sei solo una persona qualunque: sei parte attiva di un gruppo.”

In MyJob Laboratorio collaborano sia persone in cerca di un’occupazione, sia persone occupate che offrono, in forma volontaria e gratuita, il proprio contributo personale e professionale al gruppo di lavoro. L’obiettivo è aiutare altri partecipanti a colmare lacune o ad approfondire tematiche, in base agli interessi e agli orientamenti lavorativi di ciascuno. Nella sua esperienza, Angelo ha contribuito con webinar e lezioni legate al mondo informatico e a piattaforme digitali come Linkedin.

È questa una caratteristica del metodo di ReAgire: non essere semplicemente “presi in carico” nella ricerca del lavoro, ma assumere ruoli attivi finalizzati a informare, formare e condividere competenze e conoscenze.

“La condivisione è un aspetto fondamentale: sentirsi parte di un gruppo, condividere la problematica della perdita del lavoro con persone che stanno vivendo la tua stessa esperienza e altri che partecipano al gruppo di lavoro per dare una mano è di grande aiuto.”

La rete solidale di ReAgire favorisce il confronto, il sostegno e le relazioni con le persone.
Il legame personale di Angelo con ReAgire è rimasto sempre vivo, anche dopo aver raggiunto l’obiettivo di una nuova occupazione.

L’idea su cui si fonda l’Associazione è di promuovere un’economia solidale creando relazioni e sensibilizzando sul valore e il significato del lavoro nella vita di ciascuno. Attraverso incontri ed eventi, coinvolge la comunità nel dibattito, con l’obiettivo di diffondere la sua proposta di rete solidale, raccogliere risorse per progetti condivisi e, soprattutto, non lasciare solo chi è in cerca di lavoro.

Il mondo del lavoro cambia rapidamente: è sempre più complesso, precario, competitivo.
Soprattutto nelle grandi città come Milano, che offrono opportunità ma penalizzano alcune categorie. Oggi Angelo, in un’altra fase di transizione, affronta le sfide con più lucidità e fiducia.

ReAgire lascia un segno: unisce persone, crea legami solidi e trasforma il cambiamento in un’opportunità di crescita.

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