A Natale regaliamo una borsa lavoro. Dona ora!

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Dona ora!

Ogni contributo è importante! Puoi donare con carta di credito e PayPal in modo sicuro utilizzando i pulsanti che ti abbiamo preparato qui sotto. Oppure tramite bonifico, utilizzando l’IBAN IT36G0335901600100000134392 intestato a ReAgire a.p.s.

 

Aiutaci a fare in modo che sia davvero, per tutti, un Buon Anno!

A Natale regaliamo una borsa lavoro!

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Come tutti gli anni le Festività di Natale sono, oltre a un momento di celebrazione e di condivisione con i nostri familiari e amici, anche un’occasione in cui ci si preoccupa molto dei regali da scambiarsi. Ti vogliamo proporre un’alternativa.

Durante gli ultimi ReAperitivi abbiamo presentato alcuni risultati delle nostre attività e in particolare di MyJob Laboratorio: 23 persone accompagnate delle quali circa l’80% ha trovato un’occupazione o sta avviando un’attività di autoimpiego. E nuove se ne aggiungono ogni settimana.
Abbiamo anche condiviso con voi le nostre idee sul futuro di ReAgire: in particolare, di recente, la Banca Dati del Territorio, che ci permetterà di monitorare le opportunità di lavoro e diffondere i Progetti solidali di Fattoria delle Idee, le iniziative di consegna spesa e raccolta punti organizzate insieme a Coop Lombardia e Soci Coop, la collaborazione con l’Ordine Francescano Secolare Rosetum e alcune strade ancora in via di esplorazione che si stanno aprendo con Afol metropolitana e il Comune di Milano.

Per andare oltre e poter accompagnare con efficacia i nostri soci in cerca di occupazione è necessario, però, alimentare borse lavoro per chi non ha accesso a nessuna forma di sostegno al reddito, strumento fondamentale per consentire a chi vive una situazione precaria di poter percorrere il cammino con ReAgire senza l’affanno delle spese quotidiane.

 

Abbiamo bisogno del tuo aiuto!

Questo Natale fai sentire la tua presenza a chi affronta le festività con l’incertezza del proprio futuro: aiutaci ad alimentare una borsa lavoro.
Per farcela abbiamo bisogno anche del tuo contributo! Puoi donare con carta di credito e PayPal in modo sicuro cliccando sui pulsanti qui sotto. Oppure tramite bonifico, utilizzando l’IBAN IT36G0335901600100000134392 intestato a ReAgire a.p.s.

 

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Due mani in più

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Fare la spesa, può sembrare un’azione semplice, di routine, a volte anche una noiosa incombenza dopo una settimana di lavoro; per alcune persone non è così: a causa di malattie o invalidità recarsi al negozio e scegliere i prodotti che più piacciono può essere molto faticoso, se non impossibile.

Due mani in più risponde a questo primo bisogno, consegnare la spesa al domicilio di persone anziane fragili e sole, disabili o con patologie che le rendono non autosufficienti o ne limitano le funzionalità, anche temporaneamente.
Avviato nel 2001 da Coop Lombardia e dai volontari dei comitati Soci Coop, Due Mani in più ha ricevuto nel 2016 l’Attestato di Benemerenza Civica del Comune di Milano.

La consegna della spesa alle persone non autosufficienti è un gesto di solidarietà che raddoppia grazie al contributo che Coop destinerà ai nostri soci in cerca di lavoro che garantiranno il funzionamento del servizio. Sarà inoltre organizzata una raccolta punti all’interno del magazzino di via Fratelli Zoia: se vi recate a fare la spesa in questo supermercati potrete donare parte dei vostri punti per sostenere le borse lavoro di ReAgire!

Un progetto, infine, destinato ad ampliarsi nell’ambito del nostro Portierato di Quartiere, intercettando i bisogni e i desideri delle persone servite per ampliare l’offerta.

Se sei interessato, contattaci!

 

Ospitali in Rete

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Hai una stanza o un appartamento da affittare per brevi periodi attraverso una piattaforma online come Airbnb?
Vuoi affidarti a degli esperti per valorizzare la tua proposta?

 

Ospitali in rete è un progetto solidale attraverso cui ReAgire, con la collaborazione specialistica di Hospres – Associazione Host Ospitalità Residenziale Italiana, offre opportunità di occupazione ai propri soci impegnati in MyJob Laboratorio organizzando i servizi necessari alla promozione e gestione di stanze e appartamenti per affitti di breve durata su piattaforme online.

Gli obiettivi del progetto sono:

1) Organizzare una rete di host locali, promuovendo la pubblicazione di nuove abitazioni e stanze sulla piattaforma Airbnb e fornendo servizi agli host esistenti e nuovi, in modo da valorizzare le caratteristiche specifiche di ogni proposta e agevolare il rapporto con i turisti.

Alcuni dei servizi che saranno proposti:

  • Pratiche burocratiche di registrazione dell’host.
  • Pubblicazione e comunicazione sui portali.
  • Gestione dei rapporti con i turisti e accoglienza.
  • Gestione delle emergenze.

2) Aumentare l’attrattività turistica della zona e dei singoli host arricchendone l’offerta con servizi e attività culturali inerenti il territorio circostante e attivando partnership per agevolare la fruibilità dei servizi dell’economia locale.

Non solo la valorizzazione economica di un bene, quindi, ma anche un’occasione unica e innovativa per unire la promozione del nostro territorio con un’importante finalità sociale!

 
Sei interessato? Contattaci!

Portierato Digitale

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L’informatica è ormai a pieno titolo uno degli aspetti fondamentali della nostra vita, con apparecchiature sempre più invasive che regolano la quotidianità del nostro lavoro, del tempo libero e delle relazioni.
Non sempre, però, questa pervasività marcia di pari passo con la semplicità d’uso dei sistemi, e anzi è spesso inversamente proporzionale, così come i rischi per la sicurezza dei nostri dati e della nostra privacy. È necessario prima di tutto esserne consapevoli, quindi, ma anche avere competenze e conoscenze di procedure tecniche, software e abitudini virtuose non sempre alla portata di tutti.
Recenti casi di cronaca, sia all’estero che nel nostro Paese, dimostrano come sia semplice sottovalutare la complessità connessa all’entrata nelle nostre vite di tali tecnologie, con effetti spesso devastanti. Nonostante ciò anche i benefici sono innegabili e nettamente superiori alle problematiche: non è quindi più possibile alienarsi da un mondo virtuale che è sempre più connesso con quello reale.

 

Assistenti digitali al servizio del Territorio.

Per rispondere a esigenze sempre più complesse ReAgire propone, nell’ambito delle sue iniziative di “Portierato di Quartiere”, figure che offrano le proprie competenze informatiche per aiutare i cittadini della nostra Zona a migliorare il loro rapporto con computer, smartphone e Internet.

I servizi messi a disposizione saranno molteplici, con costi differenti a seconda delle esigenze:

  • aggiornamento e manutenzione di computer e altre apparecchiature: per esempio reinstallazione del sistema operativo, pulizia da virus, installazione di applicazioni, sostituzione di componenti o configurazione di periferiche hardware, …
  • consulenza nell’ambito della sicurezza informatica: per esempio trattamento dei dati, impostazione di backup, verifica e apprendimento delle impostazioni di privacy sui social network, utilizzo di software e buone abitudini per password sicure, …
  • assistenza per acquisti online e in negozio: il mondo digitale offre ormai una scelta così ampia che spesso anche gli esperti faticano a decidere quale modello, marca o caratteristiche specifiche siano migliori per le esigenze individuali. Una persona comune è sovente obbligata a fidarsi del negoziante, o di offerte casuali: avere un “personal shopper” che guida e consiglia può rivelarsi un investimento utile a valorizzare il budget disponibile.
  • lezioni sull’uso di software specifici e siti web, o di alfabetizzazione informatica: aggregando anche i professionisti di Fattoria delle Idee, sarà possibile offrire un’ampia gamma di offerte di mini-corsi individuali per apprendere le basi di applicativi come, a puro titolo esemplificativo, Office, Photoshop, sistemi di video editing, etc…

 

Integrato in MyJob Laboratorio.

Come tutti i servizi sostenuti da ReAgire, anche questo sarà offerto come complemento gratuito ai soci in cerca di lavoro che entreranno nel percorso di MyJob Laboratorio, per verificare e affinare le proprie competenze informatiche e migliorare la propria appetibilità sul mercato del lavoro.

 

Sei interessato? Contattaci al numero 0280886145 oppure via mail a portierato@reagireinsieme.org!

Diario di Viaggio: Aprile 2017

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Riassumendo, possiamo ritenere che gli aspetti più significativi della nostra attività negli ultimi mesi siano stati i seguenti.

1) MAGGIO 2016. Nel Convegno “Il lavoro che manca: problema dei disoccupati o disagio sociale che investe tutta la Comunità milanese?” (con l’Ass.re al lavoro, il resp.le della Pastorale sociale della Diocesi di Milano, la Pres.te comm.ne al lavoro del CdZ) presentate le Proposte alla città, dal punto di vista di chi cerca lavoro.

 

2) ESTATE 2016. ReAgire attiva due esperienze di “servizio”:

– il Progetto Accoglienza, programma di counselling individuale svoltosi prevalentemente durante il periodo estivo, con una coda che ha avuto luogo nell’ultimo inverno. Complessivamente ha interessato 5 soci in cerca di lavoro in un percorso reso possibile dall’impegno di 4 counsellor solidali.
– il Job Club, programma di formazione di gruppo alla ricerca attiva del lavoro svolto l’estate scorsa svolto sotto l’egida del Comune di Milano. Facilitato in collaborazione tra un counsellor di ReAgire ed un esperto di orientamento dell’Assessorato al lavoro ha interessato complessivamente 9 persone in cerca di lavoro.

 

3) AUTUNNO 2016 – ORA. Facendo tesoro di tali esperienze, ReAgire elabora e realizza il Progetto MyJob Laboratorio, originale iniziativa nel campo delle Politiche attive attraverso la quale chi è in cerca di lavoro condivide con chi è stabilmente occupato un percorso utile a costruirsi nuove opportunità di lavoro, impegnandosi in un’attività finalizzata a formazione permanente, sostegno al reddito e incubazione di idee.
A differenza dei precedenti percorsi, organizzati in base ad un calendario predefinito, MyJob Laboratorio ha carattere permanente svolgendosi regolarmente attraverso incontri a frequenza anche bi-settimanale dallo scorso ottobre. Una community on line supporta la collaborazione quotidiana nell’ambito del gruppo.
Con intensità diverse, da ottobre a oggi si sono impegnate nel percorso di MyJob Laboratorio 12 persone in cerca di occupazione. Lavoro di gruppo, profilo delle competenze di ciascuno, accompagnamento e orientamento, consolidamento formativo, incubazione d’idee. L’incubatore ha prodotto un progetto di start up (La Fattoria delle Idee) che interessa 4-5 persone e, verificandosi le condizioni previste, dovrebbe avviarsi nel corso dell’anno. Chi non ha nel frattempo trovato lavoro verrà presentato entro il mese alla rete di 4 agenzie di selezione (Articolo 1, Manpower, GiGroup, Centro Fleming) – con le quali nel frattempo ReAgire ha avviato un dialogo collaborativo – integrando il CV con ns. valutazioni circa le sue competenze e il percorso svolto.
Degli obiettivi individuati, ciò su cui siamo più in ritardo è il sostegno al reddito di chi, disoccupato, s’impegna in MyJob Laboratorio. Argomento particolarmente sensibile perché il percorso di riconversione professionale è inevitabilmente complicato e la mancanza di risorse può risultare un ostacolo oggettivo perché un disoccupato decida d’impegnarvisi con la serenità e concentrazione necessari. Le esigue risorse su cui può contare ReAgire e i ns. limiti in termini di raccolta fondi c’impongono ora di affrontare il problema perseguendo l’obiettivo.

 

4) INFINE, IL TEATRO. Con la rappresentazione di Card’a c’est moi messo in scena dalla Compagnia degli Orbitanti nel novembre 2016 abbiamo fatto riflettere ancora una volta gli spettatori sulla realtà di un mondo del lavoro precario che chiama più di un tempo in causa la responsabilità personale di ciascuno.

 

ASPETTI D’ATTUALITÀ

 

5) LA FATTORIA DELLE IDEE. È il primo progetto di autoimpiego promosso da ReAgire. Una startup immaginata per favorire la collaborazione e la competitività di freelance creativi sul mercato, facendo nascere un laboratorio fisico e virtuale che favorisca l’incontro e la collaborazione tra professionisti al fine di progettare e realizzare insieme prodotti e servizi orientati alla creatività, alla conoscenza, alla comunicazione e all’espressione artistica. Un open space accessibile gratuitamente dove potersi riunire e lavorare a rotazione, in cambio della partecipazione attiva ai momenti di sharing di idee. La Fattoria offrirà inoltre una community online dove dialogare e cercare collaboratori, un marchio comune che favorirà lo sviluppo e il posizionamento commerciale dei progetti oltre a servizi consulenziali di supporto. In buona sostanza: un incubatore d’idee professionali. Il meetup di presentazione ai freelance avrà luogo il prossimo 19 aprile; in Assessorato al lavoro il 26 aprile.

 

6) Per sostenersi durante il percorso destinato a sfociare nell’avvio della startup i freelance interessati al progetto de La Fattoria propongono il programma CHICCHI DI GRANO. Un’occasione offerta a tutti per arricchire le proprie conoscenze sostenendo il reddito di chi è in un percorso di autoimpiego. Gli stimoli che tutti noi in quanto utenti e consumatori riceviamo ogni giorno a utilizzare tecnologie, strumenti, servizi frutto d’ingegno e creatività facilmente disponibili e a basso prezzo, sono numerosi. Non tutti possiamo proporci di diventare specialisti di ogni ambito, investendo tempo e risorse significative, ma c’è sicuramente tra noi chi ha almeno interesse a saperne qualcosa di più per poterne usufruire meglio. Cosa resa possibile per alcuni temi specifici dal programma Chicchi di grano: pillole di formazione costituite da due moduli, uno formativo teorico e l’altro di laboratorio. La proposta è che ai soci di ReAgire interessati a usufruirne venga chiesto un contributo di 35 €, la prima volta comprensivo anche del costo d’iscrizione annuale. Chiediamo a tutti di aiutarci a cercare partner disponibili ad ospitare i ns. Chicchi di grano e a promuoverli nel proprio ambito.

 

7) Un altro aspetto da risolvere per avviare il progetto La Fattoria riguarda la SEDE dell’attività. Oggi l’attività di MyJob Laboratorio ha luogo in locali resi disponibili dalla Parrocchia di S.Elena, in una logica solidale; il che va bene per l’associazione ma non è funzionale all’attività della startup. Si sta quindi cercando una sede che risponda a un modello che riteniamo funzionale allo svolgimento di un’attività di questo tipo. Tra le possibili soluzioni per affrontare sia questo problema che quello di sostegno al reddito sopra indicato è stato immaginato il Progetto AGORA’ di Quarto Cagnino, basato sull’idea che ReAgire possa collaborare con il Comune nell’ambito delle Politiche attive in un quadro di attività finalizzate al sostegno della vita sociale di zona. Un progetto la cui attuazione implica naturalmente il consenso di numerosi soggetti interessati (Comune di Milano, Municipio 7, associazionismo locale), cosa che cercheremo di verificare nei prossimi mesi.

 

8) NUOVI RAPPORTI:

A) il Fondo Famiglia Lavoro. D’intesa con la Diocesi, stiamo valutando possibilità di collaborazione con il FFL, che a breve sosterrà economicamente progetti di accompagnamento al lavoro basati sulle attività tipiche da Politiche attive, in modo tale da valorizzare le possibili sinergie.

B) il Progetto Buoni Dentro. Nato da un’idea di Claudio Nizzetto, è un progetto orientato al recupero sociale di giovani carcerati attraverso la formazione e l’esperienza del lavoro. È una bella esperienza, i cui punti di contatto con le ns. motivazioni sono più di uno e possono quindi supportare una progettualità condivisa. Per questo abbiamo avviato un dialogo di cui nel corso dell’anno speriamo di vedere i frutti.

Tavolo per il Lavoro – questionario

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Nei mesi di luglio e novembre 2015, il Consiglio di Zona 7 ha approvato il Programma di azioni presentato da ReAgire a.p.s. e in tale ambito ha istituito il Tavolo per il Lavoro (TpL) al fine di monitorarne lo svolgimento e stimolare i soggetti dell’economia locale disponibili a collaborare condividendo idee, proposte, iniziative utili a disegnare nuove opportunità di lavoro o a supportarne il nascere, in una logica solidale.

L’agenda del TpL sarà organizzata progressivamente con il coinvolgimento dei soggetti disponibili e affrontando argomenti introdotti da parte nostra o di loro interesse, comunque riconducibili all’obiettivo di migliorare i livelli occupazionali nella Zona 7 per cui viene costituito.
Coordinato dalla Presidente della Commissione Attività Produttive del Consiglio di Zona in raccordo con l’Assessorato al Lavoro, il TpL si avvarrà della collaborazione di ReAgire a.p.s., per lo svolgimento dell’iniziativa di cui è promotrice.
In termini pratici l’attività del TpL si tradurrà in riunioni periodiche “a tema”, potendo utilizzare nel quotidiano il supporto della Community di ReAgire per facilitare il dialogo e la partecipazione dei numerosi soggetti che è interesse coinvolgere.
Usufruirà inoltre del supporto logistico del Centro di Formazione Fleming, sia per quanto riguarda l’attività d’Incubatore coordinata da ReAgire a.p.s. che per le attività consolidate di Sportello e Formazione.

Clicca qui per leggere la lettera invito del CdZ che ne spiega le ragioni e partecipa all’iniziativa compilando il questionario che segue.
Vuoi compilarlo a mano, o conosci altre attività produttive e vuoi aiutarci a distribuirlo? Scarica il modello in pdf!

DATI

Iscrizione Volontari

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Diventa volontario!

Grazie per aver deciso di dedicare un po’ del tuo tempo ad aiutarci ad ampliare la nostra rete solidale!

Compila il modulo sottostante, verrai ricontattato al più presto.

 

La conoscenza

La rete di ReAgire si basa sulla costruzione di relazioni solidali tra persone che in questo momento vivono una stabilità economica perché hanno un lavoro o una pensione e altri che la stanno cercando con evidenti difficoltà dovute ai motivi più diversi.

Quando l’Associazione sarà a regime chi, in cerca di lavoro, avrà interesse ad entrare nella rete di ReAgire non troverà né uno sportello cui consegnare un curriculum per rispondere tra i tanti a un’inserzione, né un’agenzia interessata all’assunzione nel minor tempo possibile del primo tra centinaia di altri concorrenti; bensì incontrerà altre persone che – mettendosi dal suo punto di vista – condivideranno con lui un percorso impegnativo destinato a migliorare le sue possibilità se non a raggiungere l’obiettivo occupazionale.

Un percorso basato sulla conoscenza personale, la valutazione delle potenzialità, l’orientamento professionale, il consolidamento formativo, il tutoring, reso possibile dallo sviluppo di attività riconducibili ai rispettivi ambiti organizzate attraverso la competenza e collaborazione solidale di chi partecipa la rete.

Tutte fasi necessarie per accompagnare qualcuno di noi verso una maggiore solidità professionale attraverso il coinvolgimento in un Progetto solidale.

Continua

Progetto “Storie digitali”

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Il contesto.

Il mondo della comunicazione digitale è complesso e molti sono i soggetti che propongono strumenti tecnici di vario genere (siti web, campagne di annunci pubblicitari, seo…), con livelli di professionalità variegati. Sempre più si punta alla semplificazione tecnica, per esempio con le offerte di pacchetti “fai da te”, e va via via perdendosi l’attenzione su quella che è la parte più importante della comunicazione: il messaggio. A parte campagne aggressive di grossi marchi, che poco hanno però da spartire con il panorama italiano di pmi dalle risorse economiche di vari ordini di grandezza inferiori, si tende sempre più a soluzioni formalmente corrette dal punto di vista tecnico (siti web ben programmati, testi e annunci ottimizzati per i motori di ricerca, etc…), importanti certo per la propria visibilità, ma del tutto trasparenti ad interventi sul piano creativo, emozionale, di contenuto.

Nel contempo, il panorama italiano è costellato di un’alta percentuale di imprese che non hanno accesso neanche a questo minimo livello di comunicazione digitale, più per motivi culturali che per veri aspetti di ristrettezza economica, che pur contano negli anni di cambiamento che stiamo attraversando. Recenti indagini delle associazioni di categoria rilevano, per esempio, che in Italia solo il 25% delle imprese ha un sito. La tendenza, per colmare questo buco, è però quella di affidarsi a strumenti automatici low-cost, oppure a credere che “fare un sito” sia semplicemente dare un logo e qualche testo/immagine a un grafico/programmatore per comporlo in una forma attraente.


Il progetto.

Con il progetto “Storie digitali” Daniele Savi, che si occupa da anni di comunicazione e scrittura creativa, si propone di cambiare questo paradigma, avvalendosi degli stessi strumenti della comunicazione digitale (quindi web, video, applicazioni mobili, …), mettendoli però al servizio di un risultato: raccontare la visione, le motivazioni, gli obiettivi e il contesto dei clienti, non trasmettere quindi soltanto un messaggio pubblicitario. Continua

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